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MauritiusUna piccola isola nell’Oceano Indiano dove si sente forte il profumo dell’Africa.
Palme giganti che si piegano sull’acqua, pinete verdissime a perdita d’occhio, spiagge lunghe di sabbia bianca lambite da un mare più azzurro del cielo e una natura dai colori straordinari.
Mauritius, l’isola piccola dal cuore grande. L’isola che ti accoglie con il sorriso e che sa sorprenderti per la dolcezza del clima e la gentilezza delle persone.
L’isola che apprezzi come dovresti, forse, solo quando hai la valigia pronta per tornare a casa.
Ottobre scorso mi capita questa bellissima occasione: un viaggio nell’isola del sorriso. Perché si, la chiamano proprio così. Una settimana tra spiagge, baie private, cascate, crateri, parchi, terre colorate, templi e leggende.
Mauritius offre tanto. A ciascuno la sua attività.
Vi piace il mare? Bene! Qui ci sono chilometri di spiaggia a disposizione per trastullarsi tra bagni e sole, a fare beatamente un bel niente nella tranquillità più assoluta, tra sabbia e mare piatto.
Adorate gli sport acquatici? Perfetto: da Nord a Sud, e da Est a Ovest potrete fare snorkeling, diving, surf e kite, pesca e vela. Amate la natura? Vi aspettano cascate, foreste e bellezze che solo Mauritius ha in esclusiva. Desiderate immergervi nel misticismo locale? Troverete templi induisti e shintoisti ovunque. Lo ammetto: l’isola è oggettivamente stupenda. Sono posti che nella vita – ma l’elenco potrebbe allungarsi – ogni persona dovrebbe poter vedere almeno una volta.
In ogni caso, poiché ogni luogo nell’Universo ha la sua peculiarità e la sua eterna ed esclusiva bellezza, mi sono goduta ogni cosa di questo piccolo paradiso africano, apprezzandone i paesaggi, respirandone l’odore, gustando i sapori del cibo locale, e incantandomi dinanzi ai suoi colori. Una miscela esplosiva, a pensarci adesso, e che già al rientro aveva generato mancanze e ricordi speciali… Ecco, tornando ai componenti della miscela esplosiva, più di ogni cosa, naturalisticamente parlando, di Mauritius mi hanno colpito i colori: contrastanti, intensi, straordinari. Del cielo, della terra e del mare. Siamo rientrati in Italia con una profonda nostalgia e dentro agli occhi i ricordi di un paese bellissimo che s’è rubato un pezzo di cuore.
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Una piccola isola nell’Oceano Indiano dove si sente forte il profumo dell’Africa.
Palme giganti che si piegano sull’acqua, pinete verdissime a perdita d’occhio, spiagge lunghe di sabbia bianca lambite da un mare più azzurro del cielo e una natura dai colori straordinari.
Mauritius, l’isola piccola dal cuore grande. L’isola che ti accoglie con il sorriso e che sa sorprenderti per la dolcezza del clima e la gentilezza delle persone.
L’isola che apprezzi come dovresti, forse, solo quando hai la valigia pronta per tornare a casa.
Ottobre scorso mi capita questa bellissima occasione: un viaggio nell’isola del sorriso. Perché si, la chiamano proprio così. Una settimana tra spiagge, baie private, cascate, crateri, parchi, terre colorate, templi e leggende.
Mauritius offre tanto. A ciascuno la sua attività.
Vi piace il mare? Bene! Qui ci sono chilometri di spiaggia a disposizione per trastullarsi tra bagni e sole, a fare beatamente un bel niente nella tranquillità più assoluta, tra sabbia e mare piatto.
Adorate gli sport acquatici? Perfetto: da Nord a Sud, e da Est a Ovest potrete fare snorkeling, diving, surf e kite, pesca e vela. Amate la natura? Vi aspettano cascate, foreste e bellezze che solo Mauritius ha in esclusiva. Desiderate immergervi nel misticismo locale? Troverete templi induisti e shintoisti ovunque. Lo ammetto: l’isola è oggettivamente stupenda. Sono posti che nella vita – ma l’elenco potrebbe allungarsi – ogni persona dovrebbe poter vedere almeno una volta.
In ogni caso, poiché ogni luogo nell’Universo ha la sua peculiarità e la sua eterna ed esclusiva bellezza, mi sono goduta ogni cosa di questo piccolo paradiso africano, apprezzandone i paesaggi, respirandone l’odore, gustando i sapori del cibo locale, e incantandomi dinanzi ai suoi colori. Una miscela esplosiva, a pensarci adesso, e che già al rientro aveva generato mancanze e ricordi speciali… Ecco, tornando ai componenti della miscela esplosiva, più di ogni cosa, naturalisticamente parlando, di Mauritius mi hanno colpito i colori: contrastanti, intensi, straordinari. Del cielo, della terra e del mare. Siamo rientrati in Italia con una profonda nostalgia e dentro agli occhi i ricordi di un paese bellissimo che s’è rubato un pezzo di cuore.
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