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Mille e almeno 6 notti alla scoperta di Dubai

Dubai viaggio da Mille e Una Notte

Mille e almeno 6 notti alla scoperta di Dubai

La perla del mondo arabo, il gioiello del deserto, la città del futuro…Dubai è una delle mete più acclamate del mondo, ed è stato lo scenario e la protagonista di questo nostro ultimo viaggio!

All’arrivo ci è sembrato obbligatorio immergerci subito nella lussuosa cultura della città, quindi dopo un tour panoramico della città ci siamo subito diretti al nostro hotel, il Jw Marriott Marquis Dubai 5*, tra le strutture più richieste di Dubai, suite con vetrate vista cielo-terra, ambienti spaziosi, vasca da bagno profonda e accesso diretto alla lounge con tutti i benefit annessi.

Per la cena la proposta della struttura è più che sufficiente, 9 ristoranti e 5 locali tra bar e lounge che possono soddisfare qualunque richiesta.

Si può scegliere il bistrò francese “La Farine”, la cucina orientale del “Tong Thai” e dell’ “Izakaya” o l’italianità del “Positano”

Le meraviglia della struttura stanno anche nella Saray Spa & Health Club, considerata uno dei migliori centri di idroterapia del Medio Oriente, un vero templio del benessere.

Il secondo giorno è iniziato con la visita dall’esterno del Burj Al Arab, uno degli hotel più lussuosi al mondo, e della Palma, l’isola artificiale creata come zona residenziale e sede di numerosi hotel.

La tappa successiva è stato il Dubai Land information Centre, dove si possono ammirare progetti e piani per il futuro della città.

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato ai Souk, i tradizionali mercati arabi che a Dubai sono famosi per le pietre preziose, partendo dal Souk Al Bahar dove si possono ammirare le vecchie case dei mercanti con le torri del vento, antichi condizionatori, e la maestosità del Burj Khalifa, il palazzo più alto del mondo.

Un’altra tappa è stata la magnifica Moschea di Jumeirah per poi proseguire con un giro in Abra, le tradizionali imbarcazioni di legno che si usaNo per attraversare il Creek, un’insenatura del mare che si insinua nella città.

Il terzo giorno ci siamo spostati dalla città per una meta d’obbligo: Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Ville, Palazzi e grattaceli che riprendono le tradizionali architetture arabe costeggiano la costa con le sue acque azzurre, e all’orizzonte si intravedono le incantevoli isole del golfo.

Una visita da fare assolutamente è quella al palazzo presidenziale, il Qasr Al Watan con i suoi meravigliosi giardini interni, e una passeggiata per i Souq.

Un vero gioiello della città è la Grande Moschea Sheikh Zayed, capolavoro architettonico indiscusso che contiene 1000 colonne, 80 cupole, il tappeto intessuto a mano più grande del mondo e meravigliosi candelabri placcati in oro 24 carati.

Nel mattino del quarto giorno ci siamo divisi, c’è chi si è fatto un bagno al famoso al Zero Gravity e chi ha preferito un po’ di shopping nel centro commerciale più grande del mondo, il Dubai Mall.

La sera ci siamo spostati a Dubai Marina, considerata una Venezia Araba è totalmente artificiale, tra i canali e il mare svettano grattaceli, ville, residence e moli per gli yacht.

Qui abbiamo fatto una crociera con cena su imbarcazioni tipiche chiamate Dhow, dalle quali abbiamo ammirato la città con le sue luci da una prospettiva totalmente diversa.

Il giorno successivo ha mantenuto lo stile del precedente, mattino e pranzo libero per poi partire nel tardo pomeriggio alla volta del deserto, dove iL nostro safari iniziava.

A bordo di una jeep 4×4 abbiamo attraversato la Dubai Conservation  Reserve per arrivare a un accampamento, dove seduti su comodi cuscini all’interno delle tende abbiamo partecipato ad un banchetto a base di carne grigliata, insalate fresche e dolci tipici, mentre una danzatrice del ventre ci ammaliava con la sua arte e, per chi voleva, ci si poteva far decorare le mani con i tradizionali disegni all’hennè o si poteva provare a cavalcare un cammello.

Purtroppo alla sera siamo dovuti rientrare in hotel, ma questa è sicuramente una delle esperienze più belle che Dubai abbia da offrire.

Per l’ultimo giorno abbiamo deciso di “dedicarci all’aria”.

Il mattino chi voleva poteva fare un giro in elicottero della città oppure, per un’esperienza più tradizionale, si poteva scegliere di sorvolare il deserto in mongolfiera, ammirando l’alba che sale sulle sabbie.

Alcuni invece hanno deciso di visitare l’acquario Atlantis The Palm, con i suoi scivoli, le lagune abitate dagli squali, le montagne russe acquatiche e gli incontri con gli animali.

Per il tramonto ci siamo diretti al Top of Burj Khalifa, la nuova icona del Medio Oriente per ammirare a 360° la bellezza della città, del deserto e del mare tutt’intorno a noi, salendo la torre con gli ascensori più veloci al mondo e guardando ogni dettagli tramite i potenti telescopi avant-garde.

La cena era libera, ma alcuni hanno deciso di deliziarsi al ristorante italiano Armani, dove i migliori ingredienti incontrano al bravura e la modernità di grandi chef per offrire un’esperienza mozzafiato.

E questa è stata l’ultima emozione che Dubai ci ha dato prima di lasciarla… per ora … non vi ho svelato tante altre avventure … perche’ vi aspetto al prossimo Dubai 2021 PER VIVERLE INSIEME .

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